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Siete in: NARRATIVA


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CENERI DI PAROLE
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Penso che questo libro sarà apprezzato solo da quei pochi che, come me, ancora adesso continuano a scappare da questa realtà, da questo sistema fatto di violenza, inciviltà e degrado.
Concede al lettore molte pause per scoprire, un periodare amaro e i silenzi che a volte hanno le parole commisurate, che con eleganza portano allo stimolo efficace del conoscersi, la sollecitudine a riflettere.
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Profilo del personaggio
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Ad accomunare i due personaggi è dunque il rifiuto di questo sistema e delle sue vibrazioni negative, dei disagi che crea.
Gualtiero Maria Messina è giornalista, uomo segnato dai guai fisici e che vive la condizione di intellettuale fallito, come lui si definisce. È però una figura complessa, inquieto anarcoide, un uomo che ha sempre cercato di fuggire a tutti i condizionamenti.
Rocco Servidio è esattamente l'opposto, è un pescatore, uomo capace di mare, sempre ottimista e disponibile.
Entrambi inseguono gli stessi sogni e un futuro impossibile; si contrappongono con le rispettive contrarie posizioni, la differente cultura, le abitudini e le tensioni interiori. Diversi sono i loro linguaggi, come pure la sensibilità, hanno però un comune denominatore: un'inconfessata nostalgia per un tempo che è diventato, troppo velocemente, passato.
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Tematiche trattate
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L'amore puro, vero, ma anche lacerante, perduto, un'amicizia profonda per tanto tempo sofferta a causa di una lunga lontananza, la solitudine e l'incomunicabilità tra gli uomini.
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Anno: 2008
Editore: Laruffa
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